LA VITTORIA SFUMA ALLA FINE……..PARI ANCHE A BARZAGO

BARZAGO – AC LISSONE 1 – 1
BARZAGO: Riva, Proserpio (65’ Colombo), Bonfanti (82’ Gebbia), Bertelè, Pozzi, Isaia, Biaye, Colosimo (88’ Pellegatta), Ansaldi (46’ Gizdov), Conti, Schiavano. A disp. Ferrari, Campagnari, Crotta, Pontiggia, Marelli. Al. Abaterusso Claudio
AC LISSONE : Citterio, Bolis (60’ Perez), Galimberti, Liprino, Crimella, Donnadio, Lucente (77’ Brasca), Motta, Raimondo (66’ Brunati), Biancardini (60’ Dell’Occa), Colombo L. (87’ Colombo E.). A disp. Mauri, Calò, Orlandi, Sala. All. Amato Alessandro.
ARBITRO: Orio Manuele di Milano
MARCATORI : 71’ Colombo L. (ACL), 89’ Gizdov (B)
NOTE : Pomeriggio soleggiato e freddo, campo in pessime condizioni, spettatori 50 circa. Ammoniti: Donnadio, Colombo L., Dell’Occa, Motta (ACL), Bertelè (B). Espulso all’ 76’ Donnadio (ACL) per doppia ammonizione. Corner: 3 a 0 per il Barzago. Recuperi: 0’ pt + 5’ st.

Barzago – Con quella di Barzago son ben quattro, dei nove pareggi totali, le gare nelle quali l’AC Lissone vede sfumare la vittoria negli ultimi 10’ (5^ giornata: AC-Colicoderviese all’85’; 9^ giornata: AC-Concorezzese all’85’; 12^ giornata: Biassono-AC all’80’; 17^ giornata: Barzago-AC all’89’) (cinque se consideriamo anche i 90’ degli ottavi di Coppa Italia) che corrispondono a ben 8 punti che, se incamerati, avrebbero significato mantenersi in zona play-off e non certo in zona play-out. Se poi andiamo a vedere quanti pareggi sono stati effettuati durante l’intero arco di un campionato si denota che l’attuale stagione, in proiezione, visto il suo andamento, è destinata a frantumare ogni record. Infatti attualmente siamo a 9 pareggi in 17 partite, mentre le stagioni complete con più pareggi sono state quelle del 2012/13 e 2016/17 con 10 e quella con meno fù quella del 2014/15 con soli 4 pareggi. Ma lasciamo la statistica.
Detto che il pareggio materializzatosi in quel di Barzago, per quanto visto in campo, non è uno scandalo, va comunque sottolineato che il disperato bisogno di una vittoria ed il fatto di essere in vantaggio nonostante l’inferiorità numerica aveva fatto sperare che fosse la volta buona per tornare ad incamerare i tre punti, ripetendo il risultato della passata stagione. Così purtroppo non è stato, stante l’incapacità di arginare l’ultimo assalto locale e forse di meglio amministrare alcune situazioni che avrebbero richiesto una gestione diversa della palla, manovrando anziché sparare nella metà campo avversaria o in rimessa laterale. Da fuori sembra tutto così scontato, così naturale, così logico …… è per questo che non si può colpevolizzare più di tanto i ragazzi lissonesi che anche questa volta hanno dato tutto quanto in loro possesso per portare a casa un risultato che avrebbe fatto apparire il tradizionale bicchiere completamente pieno e non mezzo vuoto.
Ma veniamo alla scarna cronaca di un match caratterizzato da un arbitraggio alquanto lacunoso. Come era ovvio aspettarsi, l’inizio della gara è di marca locale con i lissonesi che rintuzzano le folate avversarie. La prima conclusione della gara è una punizione di Schiavano al 7’ che termina non di molto sul fondo. I lissonesi col passare del tempo escono dalla propria metà campo con azioni manovrate che, se da una parte allentano la pressione dei locai dall’altra non portano a sostanziali pericoli per Riva. Al 23’ ci prova ancora Schiavano ma questa volta Citterio sventa in corner. La prima conclusione ospite verso la porta locale arriva al 24’ per merito della girata di Motta che però da buona posizione manda alto. Con l’aumentare dell’intraprendenza lissonese aumenta anche la rudezza del match che fa registrare, alla fine del tempo, due buone occasioni per gli ospiti che però vengono malamente sprecate; al 39’ è Colombo L. che dopo aver superato il proprio marcatore, si accentra ma anziché concludere tenta un nuovo dribbling perdendo palla, mentre al 44’ l’autore di un’azione fotocopia è Bolis, ma anche lui ottiene lo stesso risultato di Colombo L.
L’inizio della ripresa, aldilà del velleitario colpo di testa dello stagionato Bertelè al 48’ non offre degni spunti di cronaca, con un Barzago che pressa ma che vede le proprie iniziative infrangersi sulla difesa lissonese. L’apparente calma viene rotta al 67’ dalla conclusione di Gizdov che presentatosi davanti a Citterio si vede la conclusione respinta di piede dall’estremo lissonese. Al 71’ i lissonesi passano in vantaggio alla prima vera opportunità: punizione dall’out sinistro di Dell’Occa, spizzata di testa di Brunati che indirizza la palla nell’area piccola dove il ben appostato Colombo L. devia di testa in rete. La reazione locale non è prontissima ma a dargli una decisa spinta è il direttore di gara che al 76’ espelle Donnadio per doppia ammonizione. Nonostante la superiorità numerica i locali non pungono anzi, sono i lissonesi ad andare vicinissimi al raddoppio: all’84’ contropiede di Colombo L. che arrivato al limite lascia partire un diagonale che si spegne sul fondo di un niente; all’87’, l’esitazione di Dell’Occa nel servire Brunati determina il giusto annullamento della segnatura di quest’ultimo per fuorigioco, vanificando il ghiotto contropiede. Un’errore, quest’ultimo, che peserà tantissimo nell’economia del match. Infatti, all’89’, con l’AC costretta nella propria tre-quarti per la pressione locale, subisce il pareggio per mezzo di Gizdov abile a riprendere la sfera tornata a centro area dopo aver colpito la base del palo alla sinistra di Citterio. Gli ospiti, consci che un punto serve a poco, cercano nel lungo recupero di rimettere il naso avanti ma riescono a confezionare solo un’occasione con Motta il cui passaggio filtrante per Brunati non viene intuito dall’esterno lissonese.
Termina così, tra rimpianti e delusioni, una gara che si era messa sul binario giusto ma che sul più bello, ha visto il treno lissonese deragliare in vista della stazione di arrivo. Comprensibile quindi la mestizia lissonese a fine gara ma, come spesso accade…… chi è causa del suo mal pianga sé stesso!

Fa. Ver.
Ufficio Stampa AC Lissone